Le eroine del pulito

Io e Carlotta come ogni anno ci siamo dedicate alla pulizia delle spiagge, un’oretta circa al giorno di tempo ben speso. In questo momento tutto nostro si è chiacchierato, ballato, riso e ci siamo anche a volte veramente disgustate di quello che raccoglievamo e soprattutto al pensiero di coloro che avevano abbandonati tali rifiuti.

‘Ma perché non li buttano nel cestino?’ oppure ‘ma perché sporcano le spiagge così belle’ oppure ‘perché se ne fregano del mare e dei pesci che muoiono’ sono alcune delle domande che faceva Carlotta a 7 anni. ‘Perché sono maleducati e menefreghisti’ le rispondevo. A volte devo dire che alcuni ritrovamenti mi hanno veramente demoralizzato. Mi dicevo che per il nostro mondo non c’è nessuna speranza. Ma poi devo ammettere che la buona volontà di Carlotta mi ha fatto pensare che finché ci saranno loro, i bambini, la speranza in un futuro migliore c’e.

Mi sarebbe piaciuto che come Forrest Gump – che a furia di correre aveva trovato dei proseliti – anche noi trovassimo dei seguaci del pulito, ma nulla. Nessuno ci ha emulato.
Peccato, con tutti i Giovani che hanno manifestato per il Pianeta con Greta non ne ho visto neppure uno raccogliere manco un tappo di plastica. Tanto per dire…
Chiudo la mia riflessione augurando a quei sudici che buttano di tutto e di più nel mare e nelle spiagge o ai lati delle strade, incuranti del prossimo e dell’ambiente, che come in un contrappasso  dantesco – nell’aldilà – si trovino tutti insieme in un girone costretti a mangiare il loro letame per l’eternità. Passo e chiudo.

Bye bye Sardegna. Sempre nel mio cuore. 

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