LA DAD..

Ormai è più il tempo che Carlotta (terza elementare) passa in DAD che in presenza. Con tutte le problematiche della DAD e le difficoltà di noi genitori che ci barcameniamo tra il lavoro, la DAD e il resto. Per non parlare delle situazioni surreali di questa didattica a distanza dove le connessioni non reggono, bambini che piangono perchè perdono il collegamento, mastre ‘frizzate’ sullo schermo, ‘maestra’ sentito 100 volte al minuto, e i bimbi fantastici nella loro spontaneità con le loro mille interruzioni. ‘Ho fame’, ‘ho sete’ ‘quando ci fermiamo’ ‘maestra non la vedo’ ‘non ho sentito’ ‘non ho capito’ ‘posso farlo io’ ‘io non ho ancora parlato’ ‘maestra dov’è?’ ‘maestra può ripetere’ ‘maestra io non ho il libro’ ‘maestra io devo andare in bagno’ ‘maestra io devo uscire’, etc. E le maestre sono lì, non si perdono d’animo, e pur frizzate, connesse e sconnesse, vanno avanti. E tra un ‘chi parla’, ‘non ti vedo’, ‘parlate uno alla volta’, anche la DAD del giorno 3 della ennesima settimana è – quasi – passata

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