Il cervo magico

Quest’ anno con mamma, papà e le mie sorelle sono andata in vacanza nella foresta nera. Fino a quel giorno non sapevo neanche esistesse questa foresta e mi chiedevo perchè si chiamasse così. Era forse un luogo tutto nero? Avrei trovato buio dappertutto?
Così appena arrivata ho preparato lo zaino scout, ho preso la torcia, e sono uscita di nascosto per andare ad esplorare la foresta.
Di buio non c’era proprio niente, anzi c’erano fiorellini profumati come torte al cioccolato, prati verdi come il mare e tante farfalle colorate che svolazzavano di qua e di là.
Ero così affascinata dalle farfalle che continuavo a seguirle senza sapere dove stessi andando.
Ad un certo punto non sapevo più dove fossi, tutti gli alberi erano uguali e le farfalle erano sparite .. mi ero persa.
Ma io non avevo paura perché avevo l’attrezzatura per sopravvivere nei boschi.
Mi siedo per mangiare un panino con il tonno e i pomodorini, quando sento un rumore di pance che brontolano alle mie spalle. Mi giro e vedo tre grandi orsi affamati.
Rimango paralizzata, non sapevo cosa fare e mi immaginavo già “come uno spiedino nelle loro bocche”. Fu in quel momento che sentii una voce molto calma, che mi diceva di lasciare il panino per terra e di avvicinarmi a lui. Seguii le sue istruzioni. E scoprii che la voce apparteneva ad un dolce e bellissimo cervo che mi fece salire sulle sue spalle e mi riportò velocemente sulla via di casa. Infine per ringraziarlo gli diedi il mio fazzolettone scout.

 

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