“L’ora di pietra non dura un’ora, ma solo un momento, qualche volta un minuto, qualche volta anche tre o quattro. A me piace tanto e la chiamo così perché tutto resta fermo come impietrito. Non passa gente, non passano macchine, è come se il mondo si fermasse senza fare il rumore della frenata”. Direi che per il tema trattato, l’isolamento di una ragazza tredicenne che si nasconde dalla mafia, il libro di Margherita Oggero, è adatto al periodo che stiamo vivendo: quando il mondo fuori da una parte ti attira, dall’altra lo rifuggi per paura. Che poi la paura sia un virus o la mafia,Continua a leggere…

Ho sempre provato grande ammirazione per Concita De Gregorio, per il suo modo di essere donna. E’ una grande professionista, non ha rinunciato alla sua carriera, ha avuto ben 4 figli e non ultimo adoro come scrive. Ho pianto leggendo ‘Mi sa che fuori è primavera’; riso con ‘Cosa pensano le ragazze’ e commossa con ‘Una madre lo sa’. Ma l’ammirazione che ho provato nella lettura del suo articolo di ieri su Repubblica, forse è ancora maggiore, perché tratta argomento che mi è caro, che condivido, e che bisogna assolutamente considerare: i bambini nell’isolamento. La mia seienne ha un colorito ceruleo, occhiaie da alcolista, èContinua a leggere…

E’ ormai una consolidata tradizione la decorazione delle uova di Pasqua. Di solito attività svolta in compagnia degli zii, e quindi per questo, ancora più bella. Ma ovviamente quest’anno le cose sono diverse e così le abbiamo decorate ugualmente, mettendoci tanto impegno e pensando comunque a loro e a quanto gli sarebbero piaciute. Avevamo solo un colorante, il rosso, gli altri non li abbiamo trovati al mercatino sotto casa. Ma le uova bianche comunque si prestano benissimo ad essere colorate. Abbiamo usato i pastelli ad olio, come da suggerimento di nostre amiche molto artiste. Questo è il risultato!Continua a leggere…